VERO O FALSO

I tuoi occhi possono rivelare problemi di salute nascosti

Vero

Gli occhi possono mostrare segni di una serie di disturbi di solito visibili solo in un esame di routine, incluse malattie cardiache (con un’insolita ramificazione dei vasi sanguigni nell’occhio o una variazione della loro larghezza), tumori (i sintomi possono includere pupille di dimensioni diverse, palpebre sanguinanti o sprofondate e gli spostamenti nella struttura dell’occhio), problemi della tiroide (con occhi sporgenti) e anche l’HIV o altri disturbi autoimmuni (gonfiore o sanguinamento della retina).

A un certo punto tutti avranno occhiali o subiranno operazioni

Vero

Stiamo diventando più vecchi, quindi operarsi di cataratta dopo i 60-70 anni o portare gli occhiali per leggere dopo i 45 anni è normale. Gli occhiali da sole con protezione UV rallentano la progressione della formazione di cataratta, perciò assicuratevi di indossarli. Per quanto riguarda la perdita di vista da vicino è inevitabile. Unico consiglio è quello di trascorrere tempo all’aria aperta: come per i bambini, anche gli adulti che vivono di più all’aperto hanno in genere vista migliore e ci mettono più anni ad aver bisogno di occhiali».

L’utilizzo del computer fa male agli occhi

Falso

Direttamente non provoca danni fisici o medici, ma comporta due conseguenze comuni e ormai provate: lavorando da vicino mettiamo molto a fuoco e l’iper-accomodazione è causa di miopia, in parole povere diventiamo miopi più facilmente se lavoriamo molto da vicino e molto a lungo (specie da giovani). Questo fatto è stato documentato dai mariani che prestavano servizio a lungo nei sommergibili, diventavano quasi tutti miopi, perchè quasi mai guardavano da lontano. Poi quando si lavora al computer si tende ad ammiccare meno: perciò il nostro film lacrimale sarà meno protettivo e nutritivo. La “sindrome da occhio secco” si rischia di più se stiamo molte ore al computer”. È buona pratica riposare gli occhi ogni 20 minuti guardando lontano per 2-5 minuti e chiudendo le palpebre perché gli occhi si inumidiscano con lacrime naturali. Secondo sudi recenti poi un’elevata esposizione alla luce blu del monitor favorisce un’usura dei fotorecettori retinici, rendendo più soggetti a patologie retiniche. Alla elevata esposizione alla luce blu è anche correlato disturbo del sonno, è bene proteggersi con lenti adatte.

Portare gli occhiali rende gli occhi più deboli

Falso

Indossare gli occhiali non modifica i difetti refrattivi, fa vedere meglio e quindi quando ci si abitua è molto difficile farne a meno. Comunque i difetti vanno corretti e controllati annualmente nel soggetto giovane, nell’adulto ogni due anni è sufficiente. Darsi delle scadenze è ragionevole anche se poi i parametri cambiano da persona a persona. Quello che si sa rispetto al passato è che la miopia nelle fasi iniziali e il difetto di ipermetropia comune nei bambini possono non essere subito corretti, specie se modesti.

Tutti gli occhi sono in realtà marroni

Vero

La parte posteriore dell’iride è marrone in tutte le persone: la percezione di azzurro, verde o marrone ha a che fare con quanto pigmento c’è nello spessore del tessuto dell’iride. È normale che il colore degli occhi cambi quando cresciamo o invecchiamo. Bisogna però stare attenti quando solo un occhio cambia colore o se i due occhi hanno colori significativamente diversi perché potrebbe indicare la presenza di una qualche patologia.

Stare all’aria aperta contrasta la miopia

Vero

Oggi è provato che passare tempo all’esterno è protettivo contro la miopia: la luce stimola la produzione di dopamina che ha un effetto di irrigidimento nell’occhio, proprio l’opposto della miopia che è dovuta a un occhio “sfiancato” cresciuto in modo sbagliato per un tessuto troppo elastico. Più si sta all’aria aperta tanto meno la miopia compare o peggiora.

Gli occhi si seccano in inverno, proprio come la pelle

Vero

Se abbiamo occhi “sabbiosi”, rossi o irritati può essere stiano diventando più asciutti con la stagione invernale o con l’uso smodato di aria condizionata d’estate. La quantità di lacrime dell’occhio è in funzione di quanto evapora. Quando l’aria è più secca, l’evaporazione avviene più velocemente. Un umidificatore nella camera da letto può servire, come anche lubrificare gli occhi con lacrime artificiali e bere molta acqua per rimanere idratati. Se si vuole sfruttare un rimedio naturale consiglio un impacco alla camomilla prima di andare a letto. Si fanno bollire due garzine struccanti prima di metterle in infusione con la classica bustina. Una volta tiepide sdraiatevi e lasciatele a contatto con le palpebre per qualche minuto, al che detergerte bene le stesse e siete pronti per dormire benissimo.

Non bisogna addormentarsi con addosso le lenti a contatto

Vero

PERICOLOSISSIMO!

Un riposino di una mezz’ora è concesso, non voglio creare troppo allarmismo, più ore invece è davvero un tempo rischioso. L’ossigeno passa lo stesso nell’occhio attraverso le lenti a contatto grazie al movimento delle pupille che rinnova la lacrima. Quando dormo con la lente (specie con quelle morbide) non c’è movimento, non ci sono lacrime, in più con le palpebre creo una barriera: l’occhio va in ipossia, così la cornea può alterarsi e subire ulcere e infezioni. Anche una corretta igiene è fondamentale: come lavarsi le mani prima di toccare le lenti, metterle a bagno di notte in una soluzione disinfettante e curare molto l’igiene degli astucci dove si ripongono.

Solo in alcuni casi particolari, usando le lenti adatte e sotto stretta osservazione clinica, si possono portare le lenti durante il sonno.

Il trucco può causare danni agli occhi

Vero

La prossima volta che usate mascara e allunga-ciglia, state molto attente. Molte lesioni agli occhi sono dovute alle spazzole per mascara: ci si graffia la cornea. A volte i detriti del trucco rimangono intrappolati sotto lo strato esterno dell’occhio:non bisogna mai mettere il trucco sul bordo interno della palpebra perché va ad ostruire i fori che producono i lipidi, quindi la lacrima sarà di una qualità più scarsa e meno protettiva. In oltre è bene ricordare che i trucchi hanno una scadenza che è bene rispettare e vanno sostituiti in seguito a banali infezioni come la congiuntivite. Sempre per lo stesso motivo è bene evitare di scambiare i trucchi con altre persone.

Il fumo può danneggiare seriamente la vista

Vero

Il fumo aumenta il rischio di degenerazione maculare senile: danneggia i piccoli vasi sanguigni nella retina e nel nervo ottico, il che può portare alla perdita della vista. In oltre favorisce l’insorgere della cataratta e provoca sicuramente secchezza.

PRENDETEVI CURA DEGLI OCCHI DEI VOSTRI BAMBINI

  • Avere una buona vista è un aspetto cruciale per il benessere, la crescita e lo sviluppo del vostro bambino. Ecco alcuni atteggiamenti che dovrebbero insospettirvi.
  • Sedersi troppo vicino alla TV
  • Avvicinare degli oggetti in modo eccessivo
  • Leggere in modo interrotto
  • Strizzare e sfregarsi gli occhi di frequente
  • Corrugare gli occhi, inclinare la testa o chiudere un occhio per vedere meglio
  • Strabismo
  • Sensibilità alla luce
  • Occhi che piangono
  • Calo improvviso di voti scolastici
  • Poca voglia di svolgere attività fisiche

COME PROTEGGERE GLI OCCHI DEI VOSTRI BAMBINI

Diverse misure fondamentali consentono di proteggere la vista dei vostri bambini:

  • Assicurate il benessere dei vostri figli: quel che è vero per noi adulti vale anche per i bambini. Seguire un regime alimentare equilibrato e praticare regolarmente attività fisica sono fattori essenziali per garantire la salute degli occhi e una buona vista.
  • Tenete sotto controllo la vista dei vostri bambini: al contrario di noi adulti, i bambini devono effettuare degli esami della vista almeno una volta all’anno, in particolare in età scolare, perché in questa fase della vita la vista subisce costanti evoluzioni. Per saperne di più sull’importanza di esami oculistici regolari.
  • Una correzione ottica adatta è fondamentale: se i vostri figli devono portare gli occhiali, accertatevi che lo facciano in modo permanente. In particolare a scuola, affinché possano prestare attenzione in classe e partecipare alle attività di bricolage, di gruppo o sportive.
  • Attenzione al sole: i bambini passano una quantità di tempo considerevole a giocare all’aria aperta. Ma i loro occhi sono vulnerabili ai raggi UV… Assicuratevi che indossino un paio di occhiali da sole con indice di protezione solare elevato quando giocano in giardino, a bordo piscina, a riva, in spiaggia, ecc.
  • Limitate il tempo passato davanti agli schermi: i bambini adorano i computer, la televisione e i tablet. Ma ciò li espone alla luce blu emessa dagli schermi di questi dispositivi… Idealmente non dovrebbero trascorrere più di 45 minuti davanti ad uno schermo. Cercate di attuare la regola del 20-20-20 consigliata in Gran Bretagna, che consiste nel fare una pausa di 20 secondi ogni 20 minuti per guardare gli oggetti situati ad una distanza di 20 piedi (circa 6 metri).

DISTURBI RICORRENTI

Nei bambini sono ricorrenti vari tipi di disturbi della vista. Qui di seguito citiamo i più comuni, per consentirvi di prevenirli.

LA MIOPIA

Se ha difficoltà a leggere sulla lavagna in classe o se va a sedersi sistematicamente ad un metro dalla televisione, vi sono buone probabilità che il vostro bambino abbia difficoltà anche a vedere gli oggetti a distanza.

L’IPERMETROPIA

Se il vostro bambino vede in modo chiaro gli oggetti lontani ma ha difficoltà a focalizzare quelli molto vicini, probabilmente lamenterà anche mal di testa e affaticamento degli occhi.

L’ASTIGMATISMO

Se il vostro bambino ha difficoltà a leggere, è possibile che soffra di astigmatismo (visione sfocata). Dei semplici esercizi di lettura consentono di testare la vista.

LO STRABISMO

In caso di strabismo, un occhio guarda dritto in avanti, mentre l’altro guarda in basso, in alto, a destra o a sinistra. Trattare lo strabismo ad uno stadio precoce, impiegando una benda oculare (patch), aiuta a risolvere il problema.

L’AMBLIOPIA

In caso di strabismo o di calo delle palpebre, il vostro bambino potrebbe essere affetto da quello che comunemente viene chiamato occhio pigro. Degli esami medici regolari consentono di diagnosticarlo ad uno stadio precoce e di adottare un trattamento adeguato.

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L’ 80% dei bambini usa il cellulare, consigli su come gestirlo

SE IL PRIMATO dei bambini iper-connessi dell’era di Internet spetta sicuramente agli Stati Uniti, dove il 92% dei piccoli inizia ad usare i dispositivi digitali già nel primo anno di vita e all’età di due anni li utilizza giornalmente, anche in Italia il quadro è simile: 8 bimbi su 10 tra 3 e 5 anni sanno usare il cellulare dei genitori, e mamma e papà sono spesso troppo permissivi dal momento che il 30% dei genitori usa lo smartphone per distrarli o calmarli già durante il primo anno di vita, il 70% al secondo anno.

Non è solo una mia idea ma sono per certo comportamenti errati e poco salutari per i piccoli, tanto che uno dei colossi cinesi dell’intrattenimento su mobile, Tencent, sta tentando di introdurre nuovi sistemi per limitare l’uso dei giochi per i più giovani.

È anche una mia idea che l’uso di smartphone e Internet non va demonizzato, ma porre dei limiti all’utilizzo è fondamentale. Secondo diverse ricerche, infatti, si riscontra un uso eccessivo dei più piccoli di cellulari e tablet, con picchi di utilizzo anche di 8-10 ore al giorno.

Per quanto mi riguarda più direttamente posso dirvi che un utilizzo eccessivo di tali dispositivi porta a miopia, mal di testa frequenti per iper-accomodazione, secchezza visiva con relativi tic di ammiccamento. In oltre questi eccessi possono determinare danni, sia sul versante psicologico e comportamentale sia dal punto di vista fisico: sicuramente c’è una riduzione della sfera immaginativa del bambino; ma vari sono anche i danni al ritmo del sonno, fino all’eccesso di sedentarietà collegato all’obesità

Quindi cari genitori, che siete spesso non consapevoli dei rischi per la salute psicofisica di un utilizzo precoce dei dispositivi digitali, vi consiglio queste piccole accortezze:

nei bambini da 0 a 8 anni di età no a smartphone e tablet prima dei due anni, durante i pasti e prima di andare a dormire; limitare l’uso a massimo 1 ora al giorno nei bambini di età compresa tra i 2 e i 5 anni e al massimo 2 ore (con una pausa di 10 minuti) al giorno per quelli di età compresa tra i 5 e gli 8 anni.

NO al cellulare “pacificatore”, per tenera e bada i piccoli. Si, invece, all’utilizzo di applicazioni di qualità da usare insieme ai genitori per un gioco in compagnia.

Oggigiorno si è sentito un po’ di tutto a carico della luce blu, precisiamo alcuni aspetti. Per luce blu si intende quella specifica frequenza luminosa che sta tra i 400 ed i 460 nm, oggi siamo particolarmenti soggetti a queste frequenze, in quanto gli schermi e le luci a led ne irradiano una quantità maggiore della luce solare e delle lampade ad incandescenza.

Bisogna fare dei ditingua, perchè una porzione di tale luce ci è necessaria ed è salutare, un’altra invece è oggetto di studio e potenzialmente molto dannosa.

Il blu buono è il blue del cielo e del mare. Il blu buono aiuta a preservare il benessere generale dell’organismo, stimolando la produzione di Melatonina, sincronizzando così l’orologio biologico umano (ciclo Circadiano). La sua lunghezza d’onda è tra i 430 e i 460 nm.

Il blu cattivo è presente negli schermi dei telefonini e dei PC. Anche le luci a Led, gli schermi TV e i fari Xenon delle auto propagano una grande quantità di luce Blue. Il blu cattivo è nemico della visione; crea stress e affaticamento visivo per il degrado che crea al contrasto, si pensa poi che possa provocare pesanti patologie della retina. La sua lunghezza d’onda è attorno ai 400/420 nm.

Oggi possiamo proteggerci da questo blu cattivo dotandoci di supporti visivi adeguati, lenti che ci schermano e filtrano la luce blu con un picco di tagli fino ai 405 nm, garantendoci in oltre anche il taglio dei tanto dannosi raggi UV.

Novità assoluta sono disponibili anche lenti a contatto con questo filtro.

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La colpa è spesso delle troppe ore passate al chiuso e di fronte allo schermo del cellulare o al monitor del pc. La miopia, un disturbo della visione che rende difficile la messa a fuoco da lontano, è in forte aumento soprattutto fra i giovanissimi: oltre due ragazzi su 10, già a 15 anni, ne sono colpiti. Entro il 2020 saranno 2,5 miliardi le persone colpite. Mal di testa ricorrenti, tendenza a strizzare gli occhi e fastidio di fronte a fonti di luce sono fra i sintomi.

L’importanza della prevenzione

In molti casi, con qualche accorgimento, l’insorgere della miopia si potrebbe prevenire o ritardare. Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms) sono 253 milioni i disabili visivi nel mondo, di cui 217 milioni gli ipovedenti e 36 milioni i ciechi. E, entro il 2050, metà della popolazione mondiale potrebbe essere affetta da miopia, come afferma uno studio australiano, pubblicato dalla rivista Ophthalmology. A preoccupare gli esperti sono soprattutto i bambini, alle prese con un crescente utilizzo di dispositivi tecnologici e videogiochi. Tra i più piccoli, studi epidemiologici sulla popolazione europea “mostrano che la prevalenza della miopia all’età di 9 anni è già del 12%. Aumenta al 18% circa a 15 anni e raggiunge il 24% in età adulta.

Far stare almeno un ora al giorno i bimbi all’aria aperta costringe l’occhio a utilizzare la messa a fuoco da lontano e anche il campo visivo periferico, cosa molto importante, considerando che passano 6-8 ore al chiuso sui banchi di scuola. Ogni organismo biologico tende ad adattarsi all’ambiente in cui vive. L’applicazione protratta, prevalente della vista da vicino favorisce, come adattamento il miope che vede meglio in queste circostanze. In Africa, ove la prevalenza dell’impiego della vista da vicino è residuale la prevalenza della miopia è bassissima. Un altro strumento di prevenzione consiste nel diminuire il tempo passato ad utilizzare cellulari, pc e tablet, così come i libri, a distanza maggiore di 30 cm dagli occhi.

Occhiali e lenti a contatto: le regole della giusta correzione

In presenza di miopia la correzione del disturbo deve essere completa. La sottocorrezione favorisce invece la progressione della miopia. E questo vale sia per chi porta gli occhiali che per le lenti a contatto, la cui applicazione va monitorata periodicamente. Potrebbe essere utile un occhiale con lenti a sostegno accomodativo, per defaticare il lavoro a carico del muscolo ciliare, e contrastare l’insorgere e il progredire della miopia. In alcuni casi è bene avere un dispositivo tarato sull’esigenze visive prossimali, se l’impegno da vicino e molto durante la giornata.

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