Lenti a contatto al tempo di COVID-19

Avendo ricevuto diverse domande riguardo il porto di lenti a contatto, in questo periodo molto difficile per tutti, ho deciso di presentare una serie di brevi regole, le quali sono state divulgate dall’albo degli Ottici Optometristi, leggetele con attenzione, abbiate cura di voi stessi e degli altri.

Per qualsiasi dubbio o necessità chiamate lo 0324242566

L’uso delle lenti a contatto è sicuro.
Le lenti a contatto rimangono una forma sicura e altamente efficace di correzione della vista per milioni di persone in tutto il mondo.

NON è stato dimostrato che gli occhiali offrano protezione.
Non ci sono prove scientifiche che indossare occhiali protegga da SARS-CoV-2 o da altre trasmissioni virali.

L’uso delle lenti a contatto deve essere interrotto se si è malati.
Si tratta di una indicazione sempre valida, che viene data ai portatori abitualmente, anche per l’influenza o altri tipi di malattie.

È obbligatorio un corretto lavaggio delle mani.
Quando si utilizzano le lenti a contatto, è fondamentale un attento e accurato lavaggio delle mani con acqua e sapone, seguito dall’asciugatura delle mani con asciugamani di carta monouso. Per chi indossa le lenti a contatto, ciò dovrebbe avvenire prima di ogni inserimento e rimozione.

È fondamentale disinfettare le lenti o utilizzare lenti monouso.
I portatori di lenti a contatto devono smaltire le loro lenti monouso quotidiane ogni sera o disinfettare regolarmente le loro lenti mensili o quindicinali secondo le istruzioni del produttore e dei professionisti che li seguono.

È indispensabile disinfettare anche gli occhiali.
Alcuni virus come COVID-19 possono rimanere sulle superfici degli occhiali per ore, e possono poi essere trasferiti sulle dita e sul volto di chi li maneggia e li indossa. Ciò vale soprattutto per i presbiti che utilizzano occhiali da lettura e possono indossarli e toglierli più volte al giorno. Tra l’altro la fascia di età dei presbiti sembra essere la più vulnerabile per lo sviluppo del COVID-19.

Paolo Achilli

La colpa è spesso delle troppe ore passate al chiuso e di fronte allo schermo del cellulare o al monitor del pc. La miopia, un disturbo della visione che rende difficile la messa a fuoco da lontano, è in forte aumento soprattutto fra i giovanissimi: oltre due ragazzi su 10, già a 15 anni, ne sono colpiti. Entro il 2020 saranno 2,5 miliardi le persone colpite. Mal di testa ricorrenti, tendenza a strizzare gli occhi e fastidio di fronte a fonti di luce sono fra i sintomi.

L’importanza della prevenzione

In molti casi, con qualche accorgimento, l’insorgere della miopia si potrebbe prevenire o ritardare. Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms) sono 253 milioni i disabili visivi nel mondo, di cui 217 milioni gli ipovedenti e 36 milioni i ciechi. E, entro il 2050, metà della popolazione mondiale potrebbe essere affetta da miopia, come afferma uno studio australiano, pubblicato dalla rivista Ophthalmology. A preoccupare gli esperti sono soprattutto i bambini, alle prese con un crescente utilizzo di dispositivi tecnologici e videogiochi. Tra i più piccoli, studi epidemiologici sulla popolazione europea “mostrano che la prevalenza della miopia all’età di 9 anni è già del 12%. Aumenta al 18% circa a 15 anni e raggiunge il 24% in età adulta.

Far stare almeno un ora al giorno i bimbi all’aria aperta costringe l’occhio a utilizzare la messa a fuoco da lontano e anche il campo visivo periferico, cosa molto importante, considerando che passano 6-8 ore al chiuso sui banchi di scuola. Ogni organismo biologico tende ad adattarsi all’ambiente in cui vive. L’applicazione protratta, prevalente della vista da vicino favorisce, come adattamento il miope che vede meglio in queste circostanze. In Africa, ove la prevalenza dell’impiego della vista da vicino è residuale la prevalenza della miopia è bassissima. Un altro strumento di prevenzione consiste nel diminuire il tempo passato ad utilizzare cellulari, pc e tablet, così come i libri, a distanza maggiore di 30 cm dagli occhi.

Occhiali e lenti a contatto: le regole della giusta correzione

In presenza di miopia la correzione del disturbo deve essere completa. La sottocorrezione favorisce invece la progressione della miopia. E questo vale sia per chi porta gli occhiali che per le lenti a contatto, la cui applicazione va monitorata periodicamente. Potrebbe essere utile un occhiale con lenti a sostegno accomodativo, per defaticare il lavoro a carico del muscolo ciliare, e contrastare l’insorgere e il progredire della miopia. In alcuni casi è bene avere un dispositivo tarato sull’esigenze visive prossimali, se l’impegno da vicino e molto durante la giornata.

Se ti ho incuriosito un pochino puoi prendere un appuntamento e discuteremo insieme la soluzione migliore per te